mercoledì 5 marzo 2008

IL MIO INDIRIZZO DA DOMANI



- Darling, che ci fai qui anche oggi?

- Sono venuta a salutare, Rocio. Te, Silvìa, Arancia ed Ana. E sono venuta a lasciarti il mio nuovo indirizzo.

- Quando inizi?

- Domani. Qui:

http://breakfastinlondon.blogosfere.it/

- Non ti preoccupare: andrà bene!

- Certo, andrà alla grande just a coffee e vado... domani inizio presto!

martedì 4 marzo 2008

OK, VADO


Accetto il trasferimento. Sarei stupida a non farlo: sarò più vicina a casa, orari migliori, stesso lavoro e gente nuova. Però un po' mi spiace lasciare questo Store dove è iniziata l'avventura. In fondo questo posto è stato il mio punto fisso fino ad ora, l'unica sicurezza in una torevolutiva. Questa gente mi ha accolto quando non sapevo fare nulla: sono stati pazienti e disponibili.

O God, sto entrando nella filosofia aziendale... fatemi uscire da questo posto!!!

- Darling, non ti devi preoccupare: ogni Starbucks è uguale, ti sentirai subito a casa. E' fatto apposta. - Mi dice Arancia.

Anche lei mi mancherà.

- Anche lì avrai clienti rompipalle e colleghi simpatici, ma anche giornate dure e avventori affascinanti.

Ha ragione.

- Come on and sign. - Mi dice Darek.

Ok. Segno, firmo e sottoscrivo tutto: si parte.

TRANSFER

- My brother needs staff.
- Tuo fratello?
- Yes. He's manager in a store in Old Brompton Road. It's closer to your new house.
- Gia'.
- Vuoi trasferirti?
- Trasferirmi...
- Yes, ti dara' buoni turni. Il locale e' busy ma proprio per questo c'e' molto piu' personale.
- Ma la mia vetrata su King's Road?
- You are gonna have a window on Old Brompton Road.
- Non e' proprio la stessa cosa...
- Ragazza, te stai a lamenta' della sveglia, degli orari, del camminare fino a qui: ti offro la soluzione, prendere o lasciare.

Mi sento in colpa se penso a quanto ho rotto le palle a quest'uomo per avere certi giorni liberi e certi orari... se tutti facessero cosi' lui diventerebbe pazzo...
E ora mi offre una soluzione... una possibile soluzione...

Ma io sono malfidente e mi chiedo dove stia la sola...
C'e' sempre la sola.

- Quanto tempo ho per pensarci?
- Entro la fine del turno.
- Di quando?
- Di oggi. Come on: he needs people, o vai o va qualcun'altro.

Ecco m'ha rovinato la pausa...

News in vista...

- Ti devo parlare.

O God. Io odio questa frase. Darek non mi guarda, continua a montare latte, sorride i clienti.

- Riguardo a cosa?
- Look at the people.

Ok, il cliente prima di tutto, ma non mi puoi dire che mi devi parlare tra una cioccolata e un cappuccio e poi non dirmi di cosa mi devi parlare. Darek - la macchina: non sembra arrabbiato, ma neppure contento... di cosa mi deve parlare.
Lo guardo: non sorride... storce la bocca, fa le smorfie ai clienti non sorrisi. Ma il risultato appare uguale.
Di cosa mi deve parlare?
Avro' fatto qualcosa di male?
No, non ho la coscienza sporca, ma quando uno mi dice "Ti devo parlare" sento la voce di mio padre e il "Ti devo parlare" non era prodromo di nulla di buono.
O God, come mi piace la parola prodromo. Sapro' l'inglese il giorno in cui potro' andare fiera del mio vocabolario.

- Darek, please, tell me.
- I have to speak with you.
- About what? Come on, mica puoi dirmi una cosa cosi' a meta' mattina e pensare di lasciarmici pensare tutto il giorno.
- It's time to work, volevo solo farti sapere che dopo ti devo parlare.

lunedì 3 marzo 2008

BLUE SKY


Ci sono parole più eloquenti di un cielo così?!

domenica 2 marzo 2008

BASTA

Darek, please, listen... I'm gonna die under this rhythm, please Darek...

Mi sono preparata il discorso: dò il preavviso, non ce la faccio più...

- E come paghi l'affitto? - mi chiede saggio Wilson.

- Troverò qualcos'altro... vicino a casa.

- Trovalo e poi cambia.

- Non ce la faccio più.

- Non è facile per nessuno... è Londra. Cosa credi, che io mi diverta? Anche per me non è la massima aspirazione lavorare qui dentro. La scorsa settimana ho datto 52 ore qui dentro.

- Avrai guadagnato un sacco di soldi.

- Oh, non sai quanti! - Avverto una punta di ironia - Cosa credi che per noi altri Starbucks sia la realizzazione di una carriera? Siamo tutti stanchi, perchè tutti lavoriamo sodo. Questa è la gavetta. E' il modo per sopravvivere qui. - Lo so, lo so - Ogni posto altro posto di passaggio sarà uguale a questo, comunque. - Lo so, lo so - Focalizzati sull'inglese e sulla ricerca del tuo lavoro. Ma non perdere la possibilità di pagare l'affitto con questo lavoro. Ce la puoi fare.

Lo guardo con le lacrime agli occhi, ma non piango e non parlo. Lo so, non lo dico più... penso i sìsì strafottenti dell'inizio, gli okok menefreghisti e i lo so fuggitivi. Li penso, ma non lo dico.

Sto zitta e ascolto.

Wilson ha ragione.

Sono solo tanto stanca...

tanto stanca...

Ma guardo fuori ed è una giornata fantastica...

e ora, quando arrivo qui al mattino albeggia finalmente.

Albeggia...

giovedì 28 febbraio 2008

MI SI E' MOSSO IL LETTO


- Hello! How are you? Il solito grande latte?

- No, no. Oggi venti mocha with cream. With an extra shot, please.

- Certo, altro?

- No, no. Mi serve qualcosa di energizzante, dolce e forte allo stesso tempo... temo di essere sull'orlo dell'esaurimento... stanotte ho pure avuto le allucinazioni.

La signora O'Neil passa di qui due volte alla settimana, i due giorni in cui va nell'ufficio di Belgravia, "e finalmente mi posso muovere a piedi!".
Rocio, una mattina mi ha spiegato meglio: la signora O'Neil ha un'agenzia di recruitment per manager d'alto livello con sede a Londra e Bruxelles e quindi si trova a vivere fra le due città e due giorni alla settimana percorre la King's Road dalla sua casa in Langton Street, facendo tappa prima allo Starbucks 232 e poi al nostro e poi chissà a quale altro...
La Signora O'Neil non indossa mai lo stesso vestito, neppure lo stesso cappotto, però tutti i giorni in cui va al suo ufficioi di Belgravia, parte da casa alle 7, si ferma a prendere un triplo espresso macchiato sotto casa e poi passeggia veloce e decisa verso nord, per fermarsi ancora un attimo da noi per una seconda colazione.
"E chissà quante altre ne farà nella giornata!", ha detto Rocio "Madre de Dios!"

- Allucinazioni? - dico io per sdrammatizzare o semplicemente per parlare.

- Credevo ci fosse qualcosa sotto il letto...l'ho sentito muoversi... mi sono addirittura alzata a controllare... mio marito non c'era, non c'era nessuno in casa e per la prima volta ho avuto paura a stare sola...

- And?

- Ovviamente sotto il letto non c'era niente... ma per più di un'ora non sono riuscita a chiudere occhio... avevo una strana sensazione.

- Oh...

Non so che dire, capisco, ma fatico ancora a parlare... quindi sto zitta.
Grazie a Dio c'è Wilson, che interviene...

- E si ricorda l'ora?

- Ma... sarà stata l'una, quasi l'una. Non sapevo se pensare ai ladri, ai topi o ai fantasmi.

- Il terremoto!

- Il terremoto? - , diciamo insieme.

- Sì! Stanotte c'è stato un terremoto, di scarsa entità, ma comunque un terremoto, nel nord dell'Inghilterra.

- O my God... allora è vero che sono così sensibile... Uh, com'è tardi! Bye guys!! See you!

Terremoto o no, la vita corre via.

mercoledì 27 febbraio 2008

MATTInieri

- Hello!
- Hello!
- Run: sei in ritardo!
- 5,30 ora.
- Non ti sei ancora cambiata.
- Ci metto un attimo.
- Run.

Bello iniziare la mattina così... neanche il tempo di farsi venire il mal di testa... niente caffè perchè non c'è tempo... ironico in una caffetteria in cui la gente viene a prendersi il suo tempo e un caffè.

- Are you ok?
- Yes.

Ci sono altre possibilità?

Wilson è talmente simpatico che anche se mi sgrida non posso prendermela. In fondo ha ragione.

5,30 pronti. Ora sono pronta, i muffin sono pronti, basi pronte, macchine pronte, latte pronto: ci siamo!

C'è chi mi chiede chi viene alle 5,30 da Starbucks?

Alle 5,30 io e pochi altri visto che questo è uno dei primi store ad aprire in tutta Londra, ma voi non immaginate quanta gente bussi alle 5,50 per avere in suo cappuccio.

"Apriamo alle 6!"

Londra è sempre sveglia, sempre in movimento, sempre di corsa.

I MATTInieri sono una razza rara, solo perchè poco visibile.

- Alle 5 passo davanti ad un grande albergo sulla Cromwell Road e vedo gente in palestra... gente che corre e pedala alle 5 del mattino in una palestra d'albergo.

Wilson non sembra molto sorpreso.

- Alle 5 del mattino!
- Scaricano i nervi... si rilassano... si ritagliano il loro tempo.

MATTInieri.

- Also you are. L'hai chiesta tu la mattina. Hai sempre detto che preferisci.

- Ok, è vero...

MATTinierA!

lunedì 25 febbraio 2008

NON STOP

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHH!!

COSA?

8 GIORNI NON STOP?!

8 GIORNI. Passerò i prossimi 7 giorni ad alzarmi alternativamente fra le 4 e un quarto e le 5 e un quarto.

- Poi avrai tutto il resto del giorno libero.
- Sì, per strisciare.
- E sei fortunata, vivi qui vicino.
- Un tubo. Non vivo più vicino. Sto a Earl's Court e non c'è l'autobus.
- Impossibile.
- Non c'è il notturno!
- Impossibile.
- Nononono: possibilissimo.

Londra è fantastica e terribile per i mezzi di trasporto. Da un certo punto di vista offre serie infinite di autobus e mezzi per ovunque a qualsiasi ora e poi non collega zone vicine. Ok, sono vicine, ma stiamo a Londra non a Castelletto Ticino: le distanze sono relative!

- Uh, I know; - Mi dice compassionevole Rocio, che è sempre molto attenta e disponibile ad ascoltare - e come vieni?
- A piedi.
- Dios mio!
- Eh...
- Povera te, ma quanto ci metti.
- Mezz'ora.

Mezz'ora di passeggiata Earl's Court-Chelsea in un pomeriggio di primavera è fantastica, mezz'ora col fiato corto alle cinque del mattino al freddo con la possibile pioggia e al buio non è fantastica. E' un sacco di altre cose, ma non fantastica.

Dove ti eri persa?

- Non mi sono persa!
- E allora?
- Holiday!
- Due settimane?!
- Una era mia di diritto, dopo i tre mesi, poi c'erano i giorni di recupero di Natale e Capodanno... ho solo aggiunto qualche giorno. Darek lo sapeva.
- Non va mica bene!
- Ma anche tu lo sapevi. Tutti lo sapevano!

Rocio scoppia a ridere.

- Cappuccino?
- Vanilla latte venti size, please.

Ricominciamo con dolcezza.

Eccomi di nuovo qui dopo quattordici giorni off. Iniziamo bene la settimana: middle shift.

Che cosa è stato? Come è andata?
Lovely!
Come altro può andare quando torni a casa dopo tre mesi?
Anche se ammetto che ero un po' preoccupata.

E' incredibile ma basta il tempo del viaggio per liberarsi di una realtà per rituffarsi in un'altra: una volta a casa mi sembrava di non essere mai partita, ma una volta tornata qui, non mi sembra di essere mai tornata.
L'essere umano è una creatura straordinaria: non solo riesce ad adattarsi al clima esterno, ma a ogni situazione. Con tempi diversi, ma ci si abitua tutti.
Fino a un certo punto, ovviamente. I limiti restano, per esempio non credo andrò mai a spasso per Londra in febbraio in t-shirt.

Si ricomincia.
Spero di ricordarmi tutto qua dentro.

sabato 9 febbraio 2008

LONDRA

- Chi è stanco di Londra è stanco della vita! - mi dice Junior di ritorno dalla sua pausa sigaretta.
- Perchè me lo dici?
- Perchè è così.
- Sì, ma perchè ora?
- E' sempre ora.
- Io sono stanca. Ma non di Londra.
- Non puoi.
- Non ho ancora iniziato a vederla
- ...a viverla. Londra si visita in un weekend o si vive in un anno. Non si guarda Londra.
- Per ora la vedo attraverso quel vetro.
- La vivi attraverso quel vetro!
- Londra stanca!
- Londra affatica, non stanca.
- E' vero.

Lo ammetto.
Ma credo ne valga la pena.

RUN!

"Ora, qui, per restare nello stesso posto, devi correre più velocemente che puoi.

Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce."

E' vero...

...il Coniglio Bianco aveva ragione!

lunedì 4 febbraio 2008

SVEGLIATEVI, DORMIENTI


- Hi dear! You look terrible.
- Caro, alle 5 e 25 del mattino con solo 4 ore di sonno dormite male, non ho dubbi.

Mi sono svegliata stamattina ed è già il 4 febbraio.
Il 4 febbraio? Come è possibile?
Dove sono stata tutto questo tempo? Dal 24 ottobre scorso... dal 24 ottobre 2006... 2005...
Mi sono persa nel 2000 e mi ritrovo qui.
Dove sono stata? Cosa ho fatto?
Tanto e nulla.
Forse sono stata in coma.
E' stato tutto un sogno.
E' tutto un sogno.
Svegliatevi dormienti!!

Guardo fuori e là fuori c'è tutto un mondo vorticoso e vorticante io sono qui, sono solo qui, ancorata, infognata.
Dove sto andando?

E voi, voi che andate così di fretta, dove state andando?

sabato 26 gennaio 2008

...l'inatteso


O God! E' Lui. Ma che fa Lui a Londra? E' lui! Ma è Lui o non è Lui? Quanto tempo ci mette a passare? Cammina piano, troppo piano... forse non è lui. Sì, che è Lui: il passo è il suo... il suo fottuto modo di camminare ciondolante ma allo stesso tempo è elegante. I capelli sono i suoi: neri corvini e un po' unti. Ho un'accellerazione della frequenza cardiaca.E' Lui, eppure so che non può essere Lui. Che ci dovrebbe fare Lui qui a Londra?
- Starbucks chiama Clementina.
- Eh?
Arancia mi guarda, io la guardo.
- Sta per arrivare il District, muoviti - mi dice
- Arancia-ta, lo sappiamo entrambe che non arriverà: è sabato ed è tardi - non le dico. Mi morsico la lingua. - Oki-oki!
Se mi muovo, Lui sparisce. Se mi muovo, lo perdo di nuovo.
Ma a Londra ci sto io! Io libera da ogni fantasma.
- Che c'è?
- Ho visto un fantasma.
- Un fantasma?
- Un'allucinazione... è perchè sono tanto stanca.
Lei guarda fuori e cerca cosa guardo io.
- Il tipo con la giacca blu e i capelli neri.
- Lo vedo anch'io: non è un'allucinazione.
- Ma non può essere Lui: eppure cammina, si ferma e si muove come Lui.
- Sarà un suo sosia...
Un sosia, brava Arancia-ta! Ma se hanno la stessa faccia, avranno anche lo stesso carattere? Corrisponde il volto a quel che c'è sotto?

- ...ognuno di noi ha circa 7 sosia in circolazione, l'ho letto in un giornale - mi spiega lei.

Mi domando che facciano i miei 7... le mie 7...

L'ATTESO


Che succede? Che hanno tutti oggi? C'è una strana tensione nell'aria...

- District - sentenzia Arancia.

District, che? AAAAAH-AH: oggi passa il District Manager, un pezzo grosso.

Ne sento parlare da che sono arrivata e il timore reverenziale che c'è qui verso i propri superiori - non so perchè - ma un po' mi stupisce. Io non ho timore nemmeno di mio padre, figurati di un manager. Posso avere rispetto, ammirazione, ma non timore!

Any way: l'ordine è tutto perfetto: pulito, luccicante e full.

BIP-BIP

BIP-BIP

E così da oggi il supervisor di turno dovrà portare una delle simpatiche svegliette addosso: suonerà ogni 10 minuti per ricordarci di passare tra i tavoli a rassetare.

Bella trovata! Con tutta la roba che suona qui, mancava proprio la ciliegina sulla torta!

Ma non hanno niente di meglio da fare quelli che si fanno venire queste pensate?! Evidentemente non sanno che qui le parole pigrizia e immobilità non sappiamo nemmeno che sono!

BIP-BIP

BIP-BIP

Noi puliamo... il tempo passa... la gente entra ed esce eppure lui non arriva, non si vede...

giovedì 24 gennaio 2008

VISA & NINO

E' arrivato! E' arrivato NINO. Il mio National Insurance Number.
Ora sono un po' più citizen e un po' meno foreigner e soprattutto rivedrò tutte le tasse extra versate in queste settimane!!

Mohamud mi guarda.
Io gli sorrido.
Ma che ci fa qui Mohamud? Mica lavora oggi!

- Anche ieri è venuto. - mi spiega Wilson.
- A fare che?
- Non so, è arrivato s'è seduto in ufficio ed è rimasto fermo per un paio d'ore, poi è tornato in cucina ed è rimasto appoggiato al muro fino a chiusura.
- E non vi ha aiutati?
- No, non lavorava, è semplicemente rimasto qui.

- Che c'è Mahamud?
- Sono un po' preoccupato.
- Per cosa?
- Il mio visto. Sta per scadere e ho l'intervista a fine mese.

Mahamud è qui a part time. Studia, si occupa di informatica. E' un personaggio strano, silenzioso e gentile, e un capo lascivo. Lavorare con lui è rilassante per certi versi. Per altri un po' complicato perchè a ogni domanda lui dice sì.

- Per forza: tu a volte gli parli in italiano! - mi sgrida Wilson

Non è per questo. Credo dipenda dal fatto che sia in parte giapponese...non hanno il no, no?!
Mahamud è un vero e proprio crogiolo di culture: è nato a Parigi, ha vissuto in Giappone, Russia, Marocco, Argentina e Turchia, un bel giro del mondo per poi tornare in Europa, a Londra.

- I miei sono diplomatici pakistani. Ora vivono in Sud Africa.

- Il mio conto in banca è in rosso, ho lavorato poco per poter dare gli esami e così mi sono ritroato a chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno con pochi soldi da parte. Ho pagato tutte le tasse, ma sono in ritardo di 15 giorni con l'affitto. E questo peserà sul mio rinnovo.


La cosa mi lascia di sasso.

- Dai! Vedrai che andrà bene! -

A volte non c'è bisogno di altro che di rassicurazioni. Io comunque mi auguro di non dover mai avere a che fare con la burocrazia dell'immigrazione.


Evviva l'Europa!!

mercoledì 23 gennaio 2008

HEATH DEATH - ENGLISH GOSSIP

- Hai letto?
- Cosa?
- Della disgrazia!
- No, quale?
- Heath's death.
- L'attore!
- Già.
- E' morto? E come? Quando?

Sotto questo bombardamento mediatico in cui anche l'ultimo dei porci può avere il suo momento di immeritata fama, non possiamo davvero fare altro per difenderci che cercare di sapere tutto.
E' impossibile, ma ci proviamo! Leggiamo, anzi sfogliamo: perchè quello che cucca è la foto. C'è tempo per cinquanta parole, al massimo!

GOSSIP
GOSSIP
GOSSIP

Qui a Londra ne vanno matti!
Ma poi trovatemi dive la cronaca rosa e il pettegolezzo non fanno la gioia di pubblico ed editori!
Morti e corna fanno vendere!

I PAPARAZZI arrivano da casa nostra, questo è vero, ma qui lavorano alla grande.

E noi ciucciamo, ciucciamo tutto quello che ci propinano, e ne vogliamo sempre di più! Siamo consumatori avidi e assetati.
Curiosi di vivere vite di altri, di fuggire la nostra!

SHUT YOUR EYES

...è carta patinata. A volte è solo cartaccia riciclata. Dura un giorno, al massimo una settimana, poi è più nulla. Resta solo quello che uno fa davvero.

- Si è calato troppe pasticche!
- Un drogato!
- Non sanno se si tratta di overdose o suicidio.
- Sarà mica stato depresso.
- Mah.. Non riusciva a dormire per il troppo lavoro. Era stressato.
- Mi prendi in giro? Sarà stato uno dei tanti drogati di Hollywood.
- Ma va! Era un ragazzo d'oro. E' che dormiva appena un'ora a notte e ha esagerato coi sonniferi.
- Stai scherzando?
- No! Sta scritto qua!

La tipa estrae una compilation di pezzi di giornale: London Paper, Times, Evening Standard...

- Praticamente è morto dal sonno.

Umorismo inglese, credo. Però non fa ridere.

- Non è divertente.
- No, per niente.
- Però non invecchierà mai: rimarrà giovane e bello per sempre.
- Magra consolazione
- Uh, guarda qua: c'è Britney.
- Britney c'è sempre.

Già.

martedì 22 gennaio 2008

BROWNCIRCLES


La giornata è partita male. Ci sono giornate che partono male, no?
Come ce ne sono alcune che partono bene. Possono partire male e finire male, partire bene e finire bene, o partire male e finire bene e partire bene e finire male. Non si può mai dire.
Stamattina è partita male.
Aspettare il tuo supervisore 20 minuti davanti a uno Starbucks chiuso non è divertente. Soprattutto se sono le 5 e 10 del mattino, è inverno, piove e sei tu che sei in anticipo rispetto all'orario regolare per via di un tacito accordo per cui se si arriva un po' prima si prendono più soldi e si fanno le cose con calma.
...a me piace il mattino...ma forse le ORE 5 fanno ancora parte della notte!

Il mattino ha l'oro in bocca... mi continuo a ripetere...questo è il periodo della semina, poi verrà il raccolto...chi la dura la vince...volere è potere... continuo a ripetermelo: autoconvincimento!
Con le parole ci so fare, no?! ...posso autoconvincermi!

Ah-ah!! ...in italiano! non in inglese!!

L'INGLESE!

Non capisco un tubo qui... è frustrante! FRUSTANTE!!
IO NON CAPISCO!
Non sempre, a volte capisco...
ma a volte no! E generalmente quando DEVO CAPIRE!

Il mio cervello non si sintonizza...la mattina poi è pure peggio!
LOST IN TRANSLATION

Dicono che ci vuol tempo... ma quanto?!
Vivo... lavoro, vado in giro, faccio la spesa... ma non capisco...
è frustrante! anzi: FRUSTANTE!!

Sto qui, parlo con la gente e poi mi perdo, non comprendo e non parlo più, mi blocco...
Dovevo venire qui 10 anni fa!
Cosa ho fatto negli ultimi 5 anni? Dove sono stata?!
Perchè non parlo correttamente 3 lingue?!
Perchè sono qui?
Perchè tutti gli altri sono avanti di un passo?!
Perchè il giardino del vicino è sempre più verde?

Una mente (oltretutto sdoppiata, o meglio dimezzata!) può prendere il largo nel mare dei ragionamenti insani e deprimenti.

...ora passa...

Ma ce li hanno davvero tutti dei momenti di sconforto?!
Io sì, uno al giorno mediamente!
...quindi per oggi siamo a posto...

Mi faccio un caramel macchiato con tanto caramel... tanta dolcezza!!

Ha smesso di piovere...
...questo è il bello di Londra!
L'ho già detto, vero?

Forse ritornerà a piovere prima di sera, ma per ora è una splendida giornata: io guardo la gente passare e parlo, parlo, sbaglio e imparo... un passetto alla volta!

Ho profonde browncircles sotto gli occhi...
...ehi, browncircles... non sapevo di saperlo, ma lo so!

Guardo con soddisfazione le mie browncircles specchiarsi in the window on King's Road!

lunedì 21 gennaio 2008

CUSTOMERS (1)


Domanda:

siamo quello che beviamo o beviamo quello che siamo?!


GRANDE TRIPLE SHOTS LATTE

Mr Python arriva tutte le mattine alle 6 e 30. Abita qui dietro, lavora dodici ore al giorno ed esce mezz'ora prima da casa solo per godersi la sua colazione: grande triple shots latte (di cui avanza quasi mezza tazza) e un muffin che cambia ogni mattina e di cui mangia solo la parte superiore.

- One shot more per svegliarmi!! E un po' di zuccheri per non pensare a tutte le amarezze della vita!

- Stamattina? Lemon and orange?

- Per carità, di acidità ne ho avuta abbastanza nel weekend. Double chocolate!

- Niente relax?

- Tra moglie, figli e l'allagamento del bagno posso dire: finalmente è lunedì!

SIAMO CRICETI SULLA RUOTA

Sono uscita di qui ieri sera alle nove e mezza e alle cinque e venti stamattina ero di nuovo qui.

Oh My God...

...sono finita in un sogno fantascientifico in cui entri ed esci sempre dalla stessa porta.

Mi viene in mente Spiriritello Porcello...

...il film di Tim Burton! niente di sconcio!!

Sono qui, il tempo passa e sono qui...
...il tempo vola e sono qui...

il problema non è solo che sono ancora qui,
il problema è che più tempo passa meno ne resta nell'altra parte della clessidra!!

TEMPO... il tempo passa e l'età aumenta...


Io non voglio! Io non voglio crescere!!
Vorrei volare sui tetti ad ammirare il sorgere del sole,

ma invece mi tocca restare qui, a correre sulla ruota...

...come un criceto...

Darek mi guarda e sorride:

- Terra chiama Clementina! Are you tired?

- No, sono forte come un leone!

I miracoli della caffeina...